Chi sono

Blogger: averne

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Commenti recenti

Archivio

oggi
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

sabato, 12 novembre 2005

Bere wodka Gorbatschow a Berlino est

In Schilling strasse sono tutti piuttosto alienati, l'unico sprazzo di lucidità proviene dalla signora anziana, o meglio vecchia, di un'eleganza ancora più vecchia di lei e che le sopravviverà, la quale chiede soldi a due ragazzi, finto metal con i capelli sgargianti, che inebetiti gli allungano 5 "oiros". Subito dopo si compiace e ci loda per avere scelto proprio in quel momento di lasciarle libera l'unica panchina disponibile per godersi un poco di sole, magari l'ultimo: lei lo sa bene che i femori sono traditori e, assolutamente, non si rassegnerebbe mai ad andare a spasso con il trespolo a rotelle come fanno tanti, anche più giovani di lei, in Schilling strasse.
Anonimo del 900


Non c'è possibilità di relazione razionale, emozionale o passionale, almeno per me, con una città che per un euro ti offre un panino con bratwurst e senape, per novanta centesimi la weisse bier ma ti chiede due euro e dieci per un biglietto del tram, valido per due ore anche per gli autobus e la metropolitana, ma con una serie di clausole che dovrebbero impedirti di tornare indietro o fare un percorso circolare!!! Il senso sarebbe che ti portano dove vuoi, però dovunque tu vada devi pagare un altro biglietto per il ritorno. La ragione vuole che invece si acquisti l'abbonamento giornaliero senza limitazioni, che costa 5 euro e ottanta. L'ostinazione e la voglia di combattere prima di capitolare porta invece a fare chilometriche passeggiate o all'andata o al ritorno. La fame che ne deriva verrà soddisfatta con un paio di euro per il wurst e la birretta.
Intendiamoci, se dico che per me c'è qualcosa di strano, mi riferisco al fatto che una lattina di birra al Lidl costa 53 centesimi, di cui 28 per la birra e 25 per la lattina, che ovviamente ti ridanno se gliela riporti.
Ovviamente non voglio dire che facciano male o che siano dei fissati, invece voglio sottolineare la distanza che ci separa nelle minimali cose che servono da metro per la nostra quotidiana esplorazione.
postato da: averne alle ore 02:39 | link | commenti (13)
categorie:

Commenti
#1   15 Novembre 2005 - 18:54
 
Ma perchè è necessario ad una passeggiata di sei ore in una città sconosciuta come ad una posizione, ad un modo per espiare, ad una penitenza.
L'unico male è che la passeggiata di ore ne doveva durare otto...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente birraesalsicce

#2   25 Novembre 2005 - 18:36
 
certo che questa storia del tram ti è proprio rimasta qua!
anche i berlinesi si lamentano dell'azienda dei trasporti pubblici e quelli più contro per principio viaggiano senza pagare il biglietto, e tutti hanno una bicicletta (tranne me).
ma vorrei sapere chi non si lamenta dell'azienda dei trasporti pubblici della propria città.
se fai un confronto, in realtà è più furto pagare un euro per gli autobus di padova, solo che a padova non è rimasto quasi nessuno che prende il bus.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lichtblau

#3   28 Novembre 2005 - 16:35
 
Non c'è livore nelle mie parole sui mezzi di trasporto, piuttosto stupore; il livore è per altro, lo digerisco tramite il mio fegato per non avvelenare anche i lettori.

E poi non ho incontrato che persone ammaliate da Berlino: mi guardano come un bambino scemo al quale non si può tentare di controbattere.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente averne

#4   28 Novembre 2005 - 19:37
 
"il livore è per altro"...
ci pensa il tuo fegato ad assorbirlo o credi che possa essere d'aiuto trasportarlo in un mezzo di comunicazione più personale del blog?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lichtblau

#5   29 Novembre 2005 - 09:38
 
Questo blog è molto personale, però credo che ci sia un equivoco di fondo riguardo l'oggetto del mio livore.

Cara bluce, a cosa pensi?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente averne

#6   29 Novembre 2005 - 18:50
 
mah... sono curiosa e vorrei condividere quello che passa per il tuo fegato, visto che in quei giorni era in mia compagnia a divorare senape e currywurst...

a proposito, mi hai attaccato la passione per quei pezzi di carne dalla forma affusolata: tutta colpa del wurst avanzato in frigo e del vasetto di senape...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lichtblau

#7   30 Novembre 2005 - 16:39
 
In "quei giorni" fa tanto tampax, invece, a parte il fastidio dell'influenzetta con fiacca allegata, direi che il mio interesse ed entusiasmo per la visita alla città era piuttosto elevato.
Il fatto che io sia stato critico è un indicatore positivo.

Poi c'è il lato sociale, ma visto che io sono un poco particolare, direi che è andata mediamente bene: ho un carattere amichevolmente definito "di merda", visto che tendo a non farne passare liscia una.

Il mio fegato non è impegnato a digerire livore causato dalla Settimana Berlinale, purtroppo si tratta di cazzi acidi di ben altro Ph. Diciamo 99% lavoro e 1% bubu in Catalogna.
Non c'entrano storie di alogenuri d'argento, taglierine krukke, yogurt, gioventù tedesca, scroccone e musei all'aria aperta.


Apro qui una parentesi per esplicitare il fatto che tutto il discorso del cameo per me non è uno scherzo ma accordo sacrosanto.


Per quanto riguarda i wurst e la senape, apprezzo il tuo coraggio e insisto: quando torni a Berlino dalle vacanze Natalizie, riempi le bisacce di caffè Despar ORO (poco sotto il Lavazza ORO ma costa quasi la metà), di pasta De Cecco (o almeno la Voiello), per il resto cerca e scopri l'anima di una città seguendo i profumi, i sapori e, perché no, gli aliti prodotti dai cibi che mangiano i suoi abitanti.

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente averne

#8   03 Dicembre 2005 - 15:19
 
1% bubu in catalogna!
è un prodotto omeopatico?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lichtblau

#9   05 Dicembre 2005 - 15:15
 
Sì! Proprio omeopatico, se lo assumi per 15 anni 3 volte al giorno poi non avrai più problemi di invidia nella vita successiva, se poi rinasci scarbeo stercoraro e non te ne può fregare di meno dell'invidia, puoi scambiare tale immunità con una mucca scagazzona con cui campare senza problemi.

Come sono spiritoso oggi!
Basta passare una giornataenottata a stampare e l'allegria, insieme ad un notevole cerchio alla testa, mi rapisce.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente averne

#10   14 Dicembre 2005 - 03:00
 
Sempre più convinta, visti gli scarsi successi sui miei intestini e cazzi vari, dell'inutilità dell'omeopatia e del potere dell'autosuggestione,
ormai ridotta a misera percentuale contro l'invidia comunico all'emerito fegato di averne che sto per estinguermi, se il capetto della ONG catalana non si decide a dirmi qualcosa sul mio futuro marocchino...
Insomma, di sicuro la mia data di scadenza é il 2 gennaio 2006 alle 14 circa, però la medicina e`sempre in evoluzione...así l'invidia dell'oggi scompare, però nella vita successiva...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente eidos80

#11   16 Dicembre 2005 - 14:39
 
Meglio bubu in putrefazione in casa che un pisano all'uscio.

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente averne

#12   18 Dicembre 2005 - 01:09
 
Mai sentito dire di rimedi omeopatici in putrefazione!
Che immagine orrenda!
Mi sto toccando i controcoglioni...

¿e poi chi e`un pisano?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente eidos80

#13   19 Dicembre 2005 - 10:30
 
Il pisano è un'immagine simbolica che può assumere identità disparate a seconda della cultura degli interlocutori, in Toscana il pisano è proprio un abitante di Pisa, noi lo possiamo identificare con quanto di peggio il nostro inconscio ed anche il nostro conscio teme.

Quasi a proposito, hai sentito che pare che a conciare per le feste Borghezio non siano stati la cinquantina di antagonisti padovani, ma il solo mite Stefano, il quale ha deciso che l'aggressività repressa di oltre quarant'anni di vita non violenta ed ispirata ai principi democratici andava sfogata proprio in quell'istante, sfiga di Borghezio che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Gli antagonisti hanno solo evitato il peggio.

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente averne

Commenti