Bere wodka Gorbatschow a Berlino est
In Schilling strasse sono tutti piuttosto alienati, l'unico sprazzo di lucidità proviene dalla signora anziana, o meglio vecchia, di un'eleganza ancora più vecchia di lei e che le sopravviverà, la quale chiede soldi a due ragazzi, finto metal con i capelli sgargianti, che inebetiti gli allungano 5 "oiros". Subito dopo si compiace e ci loda per avere scelto proprio in quel momento di lasciarle libera l'unica panchina disponibile per godersi un poco di sole, magari l'ultimo: lei lo sa bene che i femori sono traditori e, assolutamente, non si rassegnerebbe mai ad andare a spasso con il trespolo a rotelle come fanno tanti, anche più giovani di lei, in Schilling strasse.
Anonimo del 900
Non c'è possibilità di relazione razionale, emozionale o passionale, almeno per me, con una città che per un euro ti offre un panino con bratwurst e senape, per novanta centesimi la weisse bier ma ti chiede due euro e dieci per un biglietto del tram, valido per due ore anche per gli autobus e la metropolitana, ma con una serie di clausole che dovrebbero impedirti di tornare indietro o fare un percorso circolare!!! Il senso sarebbe che ti portano dove vuoi, però dovunque tu vada devi pagare un altro biglietto per il ritorno. La ragione vuole che invece si acquisti l'abbonamento giornaliero senza limitazioni, che costa 5 euro e ottanta. L'ostinazione e la voglia di combattere prima di capitolare porta invece a fare chilometriche passeggiate o all'andata o al ritorno. La fame che ne deriva verrà soddisfatta con un paio di euro per il wurst e la birretta.
Intendiamoci, se dico che per me c'è qualcosa di strano, mi riferisco al fatto che una lattina di birra al Lidl costa 53 centesimi, di cui 28 per la birra e 25 per la lattina, che ovviamente ti ridanno se gliela riporti.
Ovviamente non voglio dire che facciano male o che siano dei fissati, invece voglio sottolineare la distanza che ci separa nelle minimali cose che servono da metro per la nostra quotidiana esplorazione.